Parola ‘UNI 10349’ presente in

Gli appartamenti vecchi sono tutti in classe G?

giovedì, novembre 22nd, 2012

Quando parlo con i proprietari di abitazioni che mettono in affitto o hanno intenzione di vendere, spesso mi dicono:” Che la facciamo a fare la Certificazione Energetica, tanto l’edificio è vecchio e gli appartamenti del condominio sono  tutti in Classe G!”
Purtroppo i proprietari vengono male informati, spesso dagli agenti immobiliari ,   e alcune volte, anche   dai tecnici di fiducia  , chiamati per redigere le relazioni tecniche per gli atti notarili. Si tratta di colleghi, magari bravissimi nel controllo della conformità urbanistica ma che a volte peccando di presunzione , pur non avendo un valido background formativo , si improvvisano  anche  a fare   valutazioni energetiche , magari sul sentito dire dagli specialisti termotecnici o certificatori.
Per sfatare questa opinione, che ormai risulta radicata, vorrei, riportando i dati salienti ,  fare due conti per valutare Epi (indice di prestazione energetica) e stabilire la classe energetica di una casa a schiera a Firenze di cui riporto la pianta (utilizzando il metodo all’allegato 2 delle Linee Guida):

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pianta

E’ una quelle case di origine due-trecentesca di cui abbiamo tanti esempi in molte zone del centro di Firenze (Santa Croce , San Frediano sono le zone in cui sono  più diffuse), l’ edificio era originariamente monofamiliare, di 3-2 piani fuori terra e poi plurifamiliarizzato nel 600-700 (con addizione 3° piano) e ulteriomente rialzato nel periodo di Firenze capitale (4° piano).
L’abitazione oggetto di studio si trova al 3° piano (4° fuori terra), la sua superficie netta calpestabile è 47,24 mq. Il volume lordo è 191,04 mc, le superfici disperdenti (verso esterno e verso locali non riscaldati) sono 59,02 mq, il rapporto S/V è 0,31 per cui con l’intepolazione dei dati della Tabella 1.3 del Dlg. 311/06 possiamo ricavare le classi  energetiche:

grafico

Per pervenire al cofficiente globale di scambio per trasmissione Ht avremo:
P1.Pareti esterne di facciata  muratura mista laterizio  1,72 W/mqK · 19,43mq
P2.Parete su vano scale muratura in laterizio ad una testa 2,15W/mqK ·12,82 mq ·0,4 (fattore b)
P3.Parete su vano scale a due teste 1,49W/mqK · 9,51 mq·0,4 (fattore b)
P4.Porta di ingresso 1,51W/mqK ·1,56 mq ·0,4 (fattore b)
F1.Finestra sul facciata sud ovest Uw =1,80 W/mqK ·2,36 mq      Ag=0,75mq
F2.Finestra su facciata nord-est  Uw=1,94 W/mq/K  ·1,75mq        Ag=0,49mq

HtP1=33,41 W/K HtP2=11,02 W/K HtP3=5,66 W/K  HtP4= 0,94W/K   HtF1=4,24W/K HtF2=3,39W/K

Ht=33,41+11,02+5,66+0,94+4,24+3,39= 58,66 W/K
Hv=0,34·0,3vol/h· 133,4 mc=13,60 W/K
Qi=(4w/mq· 47,24 mq·1992 h)/1000=377 kWh

Considerato :
402 kwh/mq irraggiamento nella stagione di riscaldamento della parete SO
164 Kwh/mq irraggiamento nella stagione di riscaldamento della parete NE (dati UNI10349)
0,98 e 1,5 mq la superficie vetrata degli infissi
Qsso=0,2· (402·1,5)=120,6 Kwh
Qsne0,2·164·0,98= 32,2 Kwh
Qs=Qne+Qso=153 Kwh

arriviamo così a calcolare il fabbisogno di energia termica Qh secondo la formula:
Qh=0,024·  GG · (H t+ Hv )-fs(Qs+Qi)
Qh= 0,024· 1821· (58,66+13,60) -0,95· (153+377)=3157-503=2654 Kwh

L’impianto di riscaldamento è stato istallato alla metà  anni novanta, con una caldaia a tiraggio forzato, con distribuzione a collettore  e  temosifoni in alluminio inseriti in pareti interne.
Il rendimento globale stagionale viene valutato 84 % considerando che il
ηemissione è  96% (radiatori sulle pareti interne e locali inferiori ad altezza 4 m)
ηregolazione è  98% (regolazione solo a zona con banda di 1°C)
ηdistribuzione è99% (impianto autonomo con  ditribuzione realizzata dopo il 1993)
ηgenerazione è 90% (essendo un generatore di tipo C con potenza 2 volte più grande tra minimo di modulazione e il fabbisogno,con camino meno di 10 m ,con temperatura di mandata sopra 65°)

fatte le necessariarie considerazioni sull’impianto ,finalmente possiamo  valutare l’Epi:
L’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale da attribuire all’edificio per la sua
certificazione energetica (EPi) può essere ricavato come:

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formula epi

quindi:

Epi=2654/47,24/0,84=66,9 W/mqK  CLASSE F

Come vedete la casa a schiera pur essendo molto vecchia è riuscita a portarsi a casa una decorosa Classe F, e se guardiamo bene, vicinissima alla Classe E. Con questo non voglio dire che il risultato sia generalizzabile, ma sarebbe giusto dare una possibiltà anche alle unità immobiliari più vecchie facendole valutare ad un tecnico specializzato nel settore energetico. Anche perchè dire Classe G spesso non la qualifica , se non viene specificato l’Indice di Prestazione Energetica , anche all’interno della classe G sarà molto diversa un ‘ unità immobiliare che, consuma circa 100Kwh/mqanno rispetto ad una da 350-400kwh/mqanno! Sicuramente quest’ultima avrà un maggiore costo di conduzione, diminuendo così il valore dell’immobile in fase di vendita.