Parola ‘CPI’ presente in

IMPIANTI TERMICI (piccola classificazione)

sabato, febbraio 25th, 2012

E’ possibile classificare gli impianti termici base alle caratteristiche delle loro parti costituenti:

GENERATORE DI CALORE >  CIRCUITI DI DISTRIBUZIONE > TERMINALI

I GENERATORI  DI CALORE Possono essere classificati per:
Tipo di  combustibile  
Solido (legna,pellet,cippato)-Liquido (gasolio ,nafta)- Gassoso(metano, GPL)
Ogni combustibile viene scelto in base alla sua capacità di approvvigionamento che dipende dalla zona dove verrà istallato l’impianto (per esempio in campagna sarà più difficile avere la fornitura di di metano).Oppure essere scelto rispetto ad un altro per Potere Calofero e la sua economicità di acquisto.
Potenza e suddivisi in tre fasce in ordine alla loro potenziale pericolosità  :
Minori 35 Kw (30.000Kcal)
Compresi tra 35 e 116Kw(30.000 /100.000Kcal)
Oltre 116 Kw (oltre  100.000Kcal)
Questa divisione inoltre impone tre livelli di verifiche e controlli ,nella prima fascia gli impianti sono soggetti solo alla stesura di relazione tecnica in conformità alla  L.10/91 ,  nella seconda fascia  oltre alla relazione  va predisposta anche una denuncia all’ISPESL  che ne certifichi i requisiti di sicurezza , nella terza fascia oltre alle precedenti pratiche è obbligatorio predisporre anche il C.P.I.
Temperature operative:
BASSA <50° C (caldaie a condensazione)
MEDIA  tra 50° e 100°C(caldaie standard )
ALTA sopra 100°C (caldaie a vapore e acqua surriscaldata)
L’alta temperatura è tipica degli impianti di grande potenza  o cogenerativi in grado di fornire calore attraverso il teleriscaldamento.La bassa temperatura invece viene sfruttata dalle caldaie a conden-sazione che necessariamente per recuperare il calore di condensazione dei fumi in condizioni ordinarie devono avere ritorni in caldaia inferiori ai 50°.

LA DISTRIBUZIONE DEL CALORE  può avvenire utilizzando come fluido termovettore l’aria o l’acqua attraverso opporturni circuiti di distribuzione di andata verso i terminali e ritorno verso il generatore. Caso a parte è costituito dalle pompe di calore che utilizzano  fluidi  diversi come   l’ R22 (il vecchio freon ora fuori legge) ,R410, o l’ammoniaca.  Per distribuire l’acqua avremo tubazioni di: Acciaio-Rame -Pex-Multistrato.Oppure per distribuire l’aria avremo canalizzazioni di: Acciaio inox, lamiera zincata, materiale plastico ,tessuto microforato.

A seconda del tipo di aria avremo:
Impianti ad Aria Primaria  -Impianti Aria non primaria-Impianti Misti

A seconda dello schema idraulico i circuiti ad acqua si distinguono in:
Mono tubo(ormai quasi in disuso) -Bitubo una tubazione di andata e una di Ritorno
Circuiti a distribuzione(dall ‘ alto o dal basso)-Circuiti a collettore -Misti

I TERMINALINei  sistemi  ad acqua: Radiatori -Pannelli radianti (a pavimento parete o soffitto)- Termoconvettori, Termostrisce .Nei sistemi  ad aria: Diffusori  e  Bocchette. Oppure nei sistemi misti: ventilconvettori (fancoil) e aerotermi.